Paste di meliga: origini, storia e tradizione piemontese

Paste di meliga: origini, storia e tradizione piemontese

Le paste di meliga sono un simbolo della tradizione dolciaria piemontese, nati dall'uso combinato di farina di mais e farina di frumento, rendendo il loro sapore e consistenza unici. 

Originariamente create per necessità, al fine di far fronte ai costi elevati della farina dopo un cattivo raccolto, le paste di meliga sono diventate un prodotto emblematico del Piemonte. Slow Food le riconosce come presidio grazie alla loro autenticità e al legame con le tradizioni contadine. 

Diffuse inizialmente nel Cuneese, si sono rapidamente affermate in altre aree della regione. Oltre a essere consumate a colazione, tradizionalmente si gustano anche a fine pasto, inzuppate in un buon bicchiere di vino, esaltando così la loro friabilità e il dolce sapore del burro. In questo articolo esploreremo le origini e la storia di questi biscotti, offrendo anche suggerimenti sulla loro preparazione e conservazione per preservarne freschezza e fragranza.

Origini e storia delle paste di meliga

Le paste di meliga affondano le loro radici nelle tradizioni contadine del Piemonte, particolarmente nelle zone del Cuneese, Canavese e Biellese. Questi deliziosi biscotti, a base di farina di mais, nacquero da una necessità pratica durante un periodo di scarsi raccolti, quando la farina di frumento era difficile da reperire e costosa. In risposta a questa situazione, i fornai locali iniziarono a sperimentare con la farina di mais, creando una miscela unica che divenne la base delle paste di meliga.

Questa tradizione culinaria si sviluppò nel momento in cui gli ingredienti erano limitati, dimostrando come l'ingegno abbia portato a innovazioni durature nel panorama gastronomico regionale. Oggi, le paste di meliga sono non solo una prelibatezza piemontese molto apprezzata, ma anche un simbolo di resilienza e creatività che attraversa generazioni, mantenendo vivi i sapori autentici del passato.

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Tradizione e cultura

Le paste di meliga, un simbolo di tradizione piemontese, hanno ottenuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte e sono protette come presidio Slow Food. Questo titolo non è soltanto una forma di riconoscimento, ma garantisce anche la qualità e l'autenticità di questi biscotti, apprezzati per il loro gusto unico e la loro storia affascinante che affonda le radici nella cultura contadina piemontese.

Tra i personaggi storici che hanno mostrato una predilezione per le paste di meliga, emerge Camillo Benso Conte di Cavour. Si narra che egli fosse solito gustare questi biscotti dopo i pasti, accompagnandoli con un bicchiere di Barolo chinato. Questo legame con figure storiche di rilievo sottolinea il significato culturale che queste delizie hanno avuto nel passato e continuano ad avere oggi, incarnando un pezzo della storia enogastronomica del Piemonte.

Ingredienti e preparazione delle paste di meliga

Ingredienti tradizionali

Le paste di meliga sono un simbolo autentico della pasticceria piemontese, che trova le sue radici in un passato di ingegno e adattamento. Durante un periodo di carenza, in cui la farina di frumento era scarsa e costosa, i pasticceri decisero di utilizzare la farina di mais, più economica e facilmente reperibile. Questa scelta ha conferito alle paste di meliga la loro caratteristica friabilità e il gusto particolare che le contraddistingue ancora oggi.

Gli ingredienti essenziali per preparare queste deliziose frolle sono semplici ma fondamentali. La ricetta richiede una combinazione di farina di mais e farina di frumento, che insieme conferiscono la consistenza perfetta. Il burro è indispensabile per ottenere un impasto morbido e ricco, mentre lo zucchero aggiunge la giusta dolcezza. L'uso del miele, oltre a dolcificare, conferisce un aroma naturale e delicato. Le uova sono cruciali per legare gli ingredienti e donano una struttura vellutata all'impasto, mentre la scorza di limone offre una nota fresca e agrumata, bilanciando i sapori.

Come si preparano le paste di meliga?

Per preparare le paste di meliga si inizia mescolando accuratamente gli ingredienti principali: farina di frumento, farina di mais finissima, burro, zucchero, uova, un pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. 

Questo mix crea un impasto morbido ed omogeneo. È importante lavorare bene l'impasto per ottenere la consistenza desiderata. Una volta pronto, l'impasto viene modellato, tradizionalmente utilizzando una siringa da pasticceria con bocchetta a stella, conferendo così alle paste la loro caratteristica forma striata. 

Viene quindi disposto su una teglia foderata di carta forno e cotto a 180°C fino a doratura. Questo metodo garantisce che i biscotti risultino croccanti all'esterno e piacevolmente friabili all'interno, conservando il loro tipico sapore che unisce la dolcezza del mais alla fragranza del burro.

Varianti e formati delle paste di meliga

Le paste di meliga, nella loro semplicità, offrono una varietà di formati e varianti che riflettono la ricca tradizione gastronomica del Piemonte. Questi deliziosi frollini si possono trovare principalmente in forme tondeggianti o rettangolari, caratteristiche che determinano non solo l'aspetto ma anche la modalità di preparazione. Mentre la forma rotonda può variare con un diametro da 7 a 10 cm, quella rettangolare si attesta intorno ai 10-12 cm di lunghezza. La preparazione tradizionale coinvolge l'uso di una siringa da pasticceria con bocchetta a stella, che dona al biscotto le sue tipiche striature.

Accanto a queste forme classiche, esistono anche varianti locali che integrano ingredienti diversi, rispettando la ricetta originale ma conferendole una sfumatura distintiva. Tale diversità rappresenta l'adattamento delle paste di meliga alle tradizioni delle varie regioni piemontesi, offrendo ai palati più curiosi un assaggio delle diverse influenze culturali della zona.

Tradizioni di consumo delle paste di meliga

Le paste di meliga sono ancor oggi apprezzate e consumate in vari momenti della giornata. Sebbene originariamente nati per necessità tra le campagne di Mondovì, questi biscotti si sono integrati profondamente nella cultura alimentare del Piemonte. 

Tradizionalmente, le paste di meliga si gustano a colazione, inzuppate nel latte o accompagnate da un caffè aromatico. Tuttavia, non manca l'uso raffinato di servirle a fine pasto, in abbinamento a vini locali come il Barolo, il passito, il moscato o il dolcetto. Questa abitudine, mantenuta viva nei secoli, testimonia l'abilità di questi biscotti di esaltare i momenti conviviali e di piacere gastronomico. 

Un altro modo interessante di gustarle è insieme a un dolce zabaione, richiamando antiche ricette piemontesi. In qualunque modo si scelga di consumarle, le paste di meliga rimangono un simbolo di autenticità e tradizione nella pasticceria piemontese.

Conservazione delle paste di meliga

Per mantenere la consistenza ottimale delle paste di meliga è essenziale seguire alcune pratiche di conservazione. Questi biscotti devono essere conservati in contenitori ermetici. Questa modalità di conservazione permette di ridurre al minimo l'esposizione all'aria e all'umidità, mantenendo i biscotti freschi per diversi giorni senza comprometterne il sapore o la struttura. Evitare l'esposizione a fonti di calore o luce diretta contribuisce ulteriormente a conservare intatta la qualità delle paste di meliga.

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